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Il 14 Gennaio 2020 Windows 7 sarà ritirato da Microsoft. Problemi di sicurezza in ottica GDPR

Il 14 Gennaio 2020 Windows 7 sarà ritirato da Microsoft
Problemi di sicurezza in ottica GDPR


Microsoft ha una pagina web con tutti i dati importanti del ciclo di vita di Windows: https://lnkd.in/graHPK5.
Per chi volesse approfondire, a questo link c’è la possibilità di ricercare per ogni prodotto la politica di supporto da parte di Microsoft. https://lnkd.in/geVmmy8
Chiaramente Windows 7 non smette di funzionare ma non saranno più emesse patch di correzione. Già da tempo non vengono emesse nuove funzionalità perché lo sviluppo si è concentrato su Windows 10.
La mancanza di patch ha un impatto sulla “sicurezza” della rete in cui è inserito il device con W7, questo device è esposto a possibili attacchi hacker e furto di informazioni; si crea così una possibile falla e ci si espone a data breach in un’ottica GDPR.
Martedì 14 Gennaio 2020 verranno rilasciate le ultime patch per Windows 7.

Come devono comportarsi le aziende che vogliono utilizzare questi device (che ancora sono il 36% del mercato delle installazioni) dopo questa data?

Lo abbiamo chiesto ad Agostino Bonato - System Administrator Ayama VIDA Srl.

Ecco alcuni suoi consigli:

  • La prima risposta è di tipo commerciale: è possibile sottoscrivere a certe condizioni, un contratto di supporto specifico per l’azienda (Extended Sercurity Update) che estende sino a Gennaio 2023 il supporto per permettere all’azienda di migrare con calma a Windows 10
  • Si consiglia di fare una immagine del disco di avvio per poter ripristinare W7 in caso di problemi e di blindare il device rispetto agli accessi dalla rete creando una rete privata. Idealmente i device che usano un particolare programma che è compatibile solo con W7 andrebbero messi in una rete ad hoc protetta da firewall (o una VLAN) con regole sia in ingresso che in uscita per il passaggio dei dati solo verso il server da utilizzare
  • Se il device deve accedere ad Internet con un browser, aggiornarlo sempre all’ultima versione per ridurre le possibilità di attacco e limitare la navigazione al solo sito web da utilizzare Generalmente il produttore di browser mantiene la compatibilità del suo programma anche per le vecchie versioni di Windows ancora per qualche tempo
  • Disattivare tutto il software che non sia strettamente necessario alla attività del device
  • Per passare a Windows 10, si può ancora utilizzare (benché sia ufficialmente scaduto il 16 gennaio 2018) l’upgrade utilizzando Media Creation Tool (link: www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10 ) sia scaricando lo strumento o usufruendo della scelta Aggiorna Ora o l’ Assistente all’ Aggiornamento di Windows (link: https://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=799445). Non viene richiesta la chiave di attivazione se il passaggio è eseguito mentre si è online
  • Per chi ha in programma di acquistare Microsoft 365 Business, Microsoft permette di fare l’upgrade a W10 senza costi aggiuntivi

Autore: Agostino Bonato - System Administrator Ayama VIDA Srl
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